Accademia di Cultura Orientale

 

www.accademiadiculturaorientale.org
Ritiri Residenziali

 

Vishuddhi Magga - la Via della Purificazione

"Vishuddi Magga" è il titolo di un testo classico della pratica meditativa (Buddhagosha, V sec. d.C.) e ci riporta alla mente il fatto che tutta la pratica Yoga è un lento lavoro di purificazione, di disintossicazione, di decondizionamento e di liberazione dalle scorie che inquinano la nostra vita. Indubbiamente, agli occhi di un principiante, il piano fisico, quello più grossolano, è il primo a manifestare i risultati di tale processo: fegato, reni, linfoghiandole, sono senz'altro i primi organi cui ci si rivolge iniziando un nuovo ciclo di pratica di asana; ma le discipline orientali hanno ormai abituato il praticante più avanzato a considerare l'essere umano come una entità molto complessa in cui non è assolutamente possibile rilevare i confini tra psiche e soma, tra energie, mente e corpo. E' interessante notare come nella cultura indiana, cinese e giapponese esista un'unica parola per indicare 'mente' e 'cuore' individuando un unico ambito ove collocare la vita spirituale. Ma il saldo equilibrio di mente e cuore non è rappresentato né dalla capacità raziocinante dell'intelletto, né dalla passionalità, né tantomeno dall'istinto. Si tratta piuttosto di uno stato di lucida consapevolezza estranea tanto alla proliferazione dell'intelletto quanto all'eccitazione delle passioni, in grado di osservare sia l'una che l'altra come "altro da sé". Quella è indicata come "chiara mente", "atman", "joty" la chiara luce che è la radice più profonda di ogni essere umano: riconnettersi con essa rappresenta l'obiettivo fondamentale di tutta la pratica, obiettivo raggiunto quando il processo di purificazione abbia completato il suo corso. E le scorie più tenaci sono quelle dell'Ego che si manifesta proprio attraverso lo sviluppo concatenato di pulsioni e di processi mentali ove l'"io" e il "mio" campeggiano in primo piano. Gli agenti maggiormente inquinanti, quelli che ci impediscono di "dimorare nella nostra vera natura" (come avrebbe detto Patanjali) sono proprio tali prodotti dell'Ego. Sembra, a prima vista, esclusivamente un sottile processo psichico e spirituale ma ben conosciamo i collegamenti tra rabbia, ansia, paura e tutto ciò che è espressione di attaccamento egotico, ed organi fondamentali come fegato, stomaco, reni…Tali espressioni offuscano il chiaro specchio, la chiara luce che però è, da sempre, alla base di noi stessi. Ogni tanto l'abbiamo incontrata nel silenzio della pratica formale o ci ha seguiti nel pieno delle nostre attività quotidiane, riempiendoci di stupore. Ma non era venuta solo allora da un pianeta lontano: era sempre stata lì, fin dalla nostra più tenera infanzia, velata, sempre più nascosta dal caos sovrastante…incontrandola abbiamo spesso riconosciuto la nostra più antica dimora…
Affrontiamo allora il periodo più intenso di purificazione rappresentato da un intensivo, consapevoli della molteplicità di piani su cui andrà ad agire. Cogliamo la preziosa opportunità di approfondire il lavoro di tutto un anno di pratica, in gioioso e attento ascolto… i segni sono assai lievi…

 

“Prima dell’illuminazione
tagliar legna con l’ascia e portar acqua,
dopo l’illuminazione
tagliar legna con l’ascia e portar acqua”

PROGRAMMA

Durante la prima parte del ritiro si dovrà osservare il silenzio: tra praticanti sarà importante astenersi da parole e anche da…ammiccamenti e sguardi ‘eloquenti’. Per qualsiasi necessità o informazione sarà a disposizione il gruppo insegnanti al quale ci si potrà liberamente rivolgere. Il silenzio sarà interrotto nella seconda parte del corso.

Alloggio:

Presso il Jyothi Ashram, in camere a tre o più letti.

Cosa portare:

Sacco a pelo o lenzuola e quanto serve per l'igiene personale.

Considerare che la temperatura sarà più bassa che a Roma (per la pratica del mattino munirsi di un abbigliamento comodo ma ben caldo). Potrebbero essere utili carta e penna per qualche appunto (seppur evitando di cadere in vere ‘proliferazioni del mentale’), soprattutto ai fini della “condivisione”.

Cosa evitare:

Va evitato tutto ciò che distrae dal lavoro per il quale ci siamo riuniti. Per chiacchiere ed altri tipi di intrattenimento la vita di tutti i giorni ci offre una vasta gamma di opportunità: ricordiamo che questo è un momento molto speciale, si dice che essere arrivati a conquistarlo è indizio di buon Karma accumulato; evitiamo di sprecarlo.

La strada:

Cassia bis fino al bivio per Bassano Romano. Poi, usciti dal paese, si segue la Strada Comunale per Trevignano Romano, si prosegue oltre le colline, fino alla strada vicinale di Piana Mola.

Ci si organizzerà col minor numero possibile di macchine. Una volta arrivati all'ashram inizierà subito la pratica di meditazione .

 

Web designer Andrea Tagliaferri

Accademia di Cultura Orientale Via Bagnone, 6 Roma Tel.06 8109390 - 340.7354779

Confyoga uispUISP Discipline Orientali