Protocollo   M.P.I.

Accordo con il Ministero della Pubblica Istruzione 

 

 

PROGRAMMA PER DOCENTI

È un programma ideato per i docenti delle scuole elementari, medie e medie superiori. L'obiettivo è quello di offrire tecniche Yoga, tra le più essenziali ed efficaci, in maniera tale che il docente stesso le possa a sua volta restituire agli allievi nel suo impegno quotidiano per l'insegnamento. Il programma si sviluppa in quaranta ore ed offre una vasta gamma di supporti, delicati ma estremamente profondi, per lavorare sui diversi disagi presentati dalle differenti fasce di età. Consapevolezza (rispetto a corpo, mente ed emozione da una parte ed ambiente esterno dall'altra) e rilassamento sono i passi preliminari cui seguono gli esercizi atti a conseguire una maggiore centratura mentale. Cinque o dieci minuti di break al giorno per offrire maggior serenità all'insegnamento e strumenti fruibili poi dall'allievo anche in altri momenti della sua giornata.

 

 

Protocollo di Intesa
fra il Ministero della Pubblica Istruzione
Ispettorato educazione fisica e sportiva
coordinamento delle attività per gli studenti
e la Confederazione Nazionale Yoga

PREMESSO che il Ministero della Pubblica Istruzione – Ispettorato educazione fisica e sportiva – Coordinamento delle attività per gli studenti:

- rileva come la scuola delle autonomie interagisce da protagonista con tutte le istruzioni ed agenzie del territorio in applicazione dell’art. 21 della L. 16 marzo 1997 n. 59;

- ritiene che tutto ciò che si svolge a scuola sulla base dei progetti educativi, curricolari o extracurricolari, chiunque ne sia l’attore, deve considerarsi attività scolastica;

- promuove un rinnovato impegno degli insegnanti delle attività motorie, fisiche e sportive, che dovranno essere finalizzate alla partecipazione della totalità degli alunni (senza limitarsi alla selezione delle eccellenze ma per avviare il maggior numero dei giovani allo sport, al benessere fisico e al gioco) e mirare non al mero addestramento ed irrobustimento del corpo ma in primo luogo ad un processo di sviluppo dell’intelligenza, di realizzazione della personalità e del suo adattamento autonomo nell’ambiente nel quadro del più vasto progetto educativo di tutta la scuola;

- riconosce l’importanza di ogni attività fisica che, attraverso la consapevolezza del movimento induca nello studente un percorso di conoscenza di sé e di crescita interiore;

- conviene sulla considerazione che non si può dare per scontato che gli ambienti interni alla scuola e allo sport e tutto quanto fa da cornice siano sempre sani o coerenti, o comunque soddisfacenti dal punto di vista dell’ordinata, armonica e libera crescita dello studente;

- ritiene lo Yoga uno dei più antichi e sperimentali metodi di automiglioramento individuale, che a parte i presupposti religiosi e filosofici, concreta un sistema dinamico di esercizio fisico da cui chiunque può trarre benefici quali l’armonia, il vigore, la bellezza, lo snellimento del corpo, il coordinamento e l’elasticità dei movimenti, l’agilità la diminuzione del nervosismo e dello stress, l’aumento della capacità di autocontrollo;

PREMESSO che la Confederazione Nazionale Yoga:

- intende collocare le proprie iniziative nel quadro delle innovazioni introdotte dal programma di riforma del riordino dei cicli approvato dal Governo e impegnarsi a potenziare le iniziative in ambito scolastico riferite alla pratica di tutte le attività motorie e di pratica per tutti;

- mira ad obbiettivi di integrazione nel territorio fra scuola ed agenzie che si pongono finalità di miglioramento delle condizioni fisiche, di incremento del benessere, di rasserenamento della mente e di raggiungimento di equilibrio di tutti i cittadini;

- rileva l’importanza di un approccio al movimento che non sia solo rivolto ad obbiettivi specifici ma che costituisca anche occasione di consapevolezza;

- giudica opportuno l’apprendimento di movimenti che siano espressione del ritmo del proprio respiro naturale per indurre uno stato di equilibrio che l’attuale stile di vita accelerato tende sempre più a compromettere;

- evidenzia l’importanza che ha la consapevolezza degli effetti del lavoro corporeo, da ricercare attraverso un’educazione all’attenzione;

- sottolinea come la pratica della consapevolezza (di ciò che si fa, di come lo si fa e degli effetti che ne scaturiscono) comporti nel giovane una crescita culturale che si esprime con una migliore relazione con l’ambiente e con gli altri e in un maggior livello di responsabilità individuale e sociale, di rispetto e di tolleranza e di solidarietà;

- sostiene la funzione che l’educazione motoria fisica e sportiva riveste nel complesso della programmazione didattica della scuola dell’autonomia al fine di fornire la formazione di una personalità che abbia piena disponibilità di sé stessa e cioè autonomia, iniziativa, equilibrio emotivo, sicurezza, senso di responsabilità, con esclusione di ogni fine estraneo per cui lo studente possa diventare oggetto o strumento;

- ritiene che lo yoga creando condizioni favorevoli allo sviluppo della responsabilità e della autonomia dello studente possa facilitare un lavoro corale e creativo sia nei rapporti tra gli studenti che in quelli fra studenti e docenti per:

- una visione precisa delle proprie possibilità e limiti, per accettarsi come si è, sia pur con l’aspirazione a diventare migliore, svolgendo ogni attività, ed in particolare lo sport con discernimento e serenità;

- una vita sana, abitudini igieniche, una corretta educazione alla salute e intelligenti comportamenti alimentari che consentono di sentirsi naturalmente in “forma”.

- si impegna a collaborare con le scuole per favorire la lotta al fenomeno della dispersione scolastica, la prevenzione e la rimozione dei disagi giovanili e l’integrazione degli alunni in situazione di handicap.

VISTA la direttiva del Ministero della Pubblica Istruzione del 3 aprile 1996 n. 133 e il D.P.R. 10 ottobre 1996 n. 567 e ritenuto opportuno collaborare per supportare le iniziative complementari e le attività integrative delle istituzioni scolastiche che pure non si limitano allo sport ma sono tali da coinvolgere molti aspetti della vita di relazione dei giovani, anche rispetto a temi come la solidarietà, la protezione civile, l’educazione ambientale;

STABILITO che le parti firmatarie del presente Protocollo e i relativi organi, in particolare gli istituti scolastici nell’ambito della loro autonomia e sulla base delle determinazioni emanate dai propri organi collegiali, concorreranno all’attuazione del presente accordo nel quadro dei rispettivi ordinamenti e in conformità con essi, così come definiti dalle normative comunitarie, nazionali, regionali e locali attualmente in vigore o che interverranno nel periodo di validità dell’accordo stesso.

VISTO il Protocollo d’intesa del 23 luglio 1998 fra il Ministero della Pubblica Istruzione e le quattro Associazioni Yoga firmatarie (Istituto Nazionale di Ricerche Yoga, R.Y.E. – Ricerca Yoga nell’educazione – Associazione Vinyoga in Italia, Federazione Italiana Yoga);

VISTO il Decreto del Capo dell’Ispettorato Prot. 2879 del 13.6.2000 che dichiara concluso il Protocollo d’Intesa sopra citato;

RILEVATA l’opportunità di proseguire una collaborazione nelle aree di comune interesse in funzione della centralità dell’offerta educativa e formativa;

RILEVATO che:

- come previsto dal citato Protocollo d’intesa del 23 luglio 1998, è stato istituito un gruppo di lavoro misto a livello nazionale formato da dodici membri, di cui sei designati dal Ministero ed i restanti dalle Associazione Yoga firmatarie del Protocollo;

- nell’ambito di tale Commissione sono state definite, in un apposito documento, le “Linee programmatiche per l’insegnamento dello Yoga nelle scuole”, che costituiscono la presentazione del programma Yoga destinato alle scuole al fine di evidenziare:

- la natura dello Yoga e la sua importanza nella vita quotidiana, gli elementi di base, le caratteristiche, i tempi, gli obbiettivi, gli strumenti del suo programma, nonché la metodologia riferita agli allievi in situazione di handicap;

- il ruolo dello yoga nella preparazione e nella compensazione all’attività sportiva e alla sua funzione riequilibrante di fronte agli effetti dell’ingresso sempre più esteso delle tecnologie multimediali;

- è stato consegnato alla Commissione Ministeriale un prospetto sintetico degli interventi yoga effettuati nell’anno scolastico 1998-1999, da cui è emerso come il Protocollo d’Intesa sia stato il fattore principale nell’attivazione della richiesta delle scuole degli interventi yoga; che la richiesta delle scuole dei grandi centri urbani equivale a quella delle zone periferiche e dei piccoli centri; che nessun ordine di scuole, dalle materne alle medie superiori, è rimasto escluso; che, dall’esperienza degli interventi yoga nelle scuole, si è evidenziato un allargamento delle potenzialità applicative dello yoga in classe, anche in orario curriculare, alla presenza dell’insegnante titolare secondo le indicazioni di base del menzionato documento “Linee programmatiche per l’insegnamento dello yoga nelle scuole”;

- il Ministero della Pubblica Istruzione, anche alla luce delle numerose richieste di adesione al Protocollo e delle disfunzioni verificatesi nel coordinamento fra le Associazioni, ha evidenziato la necessità di interagire con una platea più ampia di quella costituita dalle quattro Associazioni firmatarie del Protocollo e per il tramite un organismo unitario, il più possibile rappresentativo del mondo yoga in Italia;

- a tal fine il Protocollo d’Intesa del 23 luglio 1998 è stato dichiarato concluso;

- in data 5 maggio 2000 si è costituita la “Confederazione Nazionale Yoga”, avente fra le sue finalità quella di portare lo yoga nella scuola e quella di collaborare nell’ambito delle finalità educative previste dal Ministero della Pubblica Istruzione, oltre che quella di definire principi deontologici comuni e regole condivise sulla qualificazione dei maestri yoga, al fine di assicurare omogeneità agli interventi delle singole Associazioni;

Si conviene:

Art. 1

Il Ministro della Pubblica Istruzione – Ispettorato dell’educazione fisica e sportiva e la Confederazione, nel rispetto dei propri ruoli istituzionali e associativi, si impegnano a :

1 avviare iniziative comuni e proseguire quelle già intraprese per divulgare e sostenere a livello centrale e locale la promozione dello yoga all’interno delle scuole;

2 a studiare forme di riconoscimento delle ore di impegno dei docenti ai fini dei benefici economici e di carriera previsti dal C.C.N.L. in vigore;

3 a sperimentare la costituzione di apposite commissioni di studio miste per l’identificazione delle modalità di certificazione dei crediti formativi coerenti con le attività yoga;

4 a favorire iniziative che potranno essere in seguito concordate, anche al fine di riconoscere la qualificazione professionale al maestro yoga della confederazione;

Art. 2

Il Ministero della Pubblica Istruzione – Ispettorato dell’educazione fisica e sportiva si impegna a:

1 attivare il monitoraggio dell’introduzione sperimentale di corsi yoga nelle scuole attraverso i suoi operatori;

2 collaborare con i competenti organi della Confederazione nazionale Yoga per lo studio e per l’approfondimento delle ricadute degli interventi nella scuola;

3 sostenere la promozione e la divulgazione dello Yoga nella scuola.

Art. 3

La Confederazione Nazionale Yoga si impegna a:

1 collaborare con le associazioni scolastiche per favorire la costruzione della Scuola come il principale spazio di crescita umana, civile e professionale dello studente;

2 promuovere e diffondere la pratica dello yoga nella Scuola Italiana;

3 organizzare attività pedagogica e di formazione yoga al servizio della Scuola, garantendo qualità e uniformità metodologica a tutela degli impegni assunti con il Ministero della Pubblica Istruzione;

4 mettere a punto un Regolamento interno alla Confederazione medesima in cui siano, fra l’altro, delineati e il profilo etico professionale dell’insegnante di yoga e i relativi percorsi di aggiornamento formativo;

5 porre l’attività pedagogica dello yoga al servizio delle Organizzazioni sia sociali e sia economiche in genere e degli Enti pubblici e privati;

6 concorrere a promuovere con le Istituzioni e le Organizzazioni politiche, sociali, economiche e culturali del Paese e della Comunità Europea spirito e forme di collaborazione che consentano di proseguire in comune più vaste finalità di progresso e sviluppo;

7 favorire, anche ai fini dell’attuazione del presente protocollo, l’ingresso di nuove Associazioni Yoga nella Confederazione medesima, nella tutela della qualità della disciplina Yoga;

8 specializzare, aggiornare metodologicamente gli insegnanti yoga che porteranno gli intenti yoga nelle scuole, attraverso una sezione del suo Consiglio Accademico mirata esclusivamente alla Scuola.

Art. 4

Per l’attuazione del presente protocollo è istituito un gruppo di lavoro misto a livello nazionale, coordinato dal competente sottosegretario di Stato o, su sua delega, dal Capo dell’ispettorato educazione fisica e sportiva, composto da: un esperto giurista di diritto amministrativo, un ispettore, due capi d’istituto designati dal Ministero e da quattro rappresentanti designati dalla Confederazione nazionale yoga. La partecipazione al gruppo di lavoro è a titolo gratuito.

Art. 5

Il presente protocollo ha validità quattro anni dalla data della sottoscrizione e può essere, d’intesa tra le parti, modificato in ogni momento e rinnovato alla scadenza.


Il Ministero della Pubblica Istruzione
Capo dell’Ispettorato per l’educazione fisica e sportiva
(Luigi Calcerano)

Confederazione Nazionale Yoga
Il rappresentante legale
(Giuseppe Sgroi)

Il responsabile del settore educativo
(Giulia Gambrosier)

 

 

Per informazioni

                                   centrodharamsala@libero.it                    HOME